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Presentazione
Verso fine del 1993, insieme con
altri compagni con i quali già da tempo lavoravamo per Cuba nell’ambito
dell’Associazione, decidemmo che era giunto il momento di dar vita ad un
nuovo circolo. Non ci spingeva il desiderio di primeggiare, di far
vedere quanto eravamo bravi, ma la necessità di trovare nuovi iscritti e
nuovi compagni e amici con i quali lavorare per Cuba. Ai primi del '94
demmo vita al circolo che chiamammo "Roma Litorale" avendo la
nostra sede nel 13° municipio di Roma (Ostia e dintorni). In questi anni
abbiamo lavorato sodo, ci siamo radicati bene nella città, e non solo,
tanto da essere il circolo più numeroso del Lazio e tra i più numerosi
in Italia. L'avere numerosi iscritti nella provincia e in vari comuni
della regione è stato lo spunto per far nascere nuovi circoli nella
regione.
Infine, in occasione del nostro
decimo anniversario, abbiamo deciso di dare un nuovo nome al circolo e
di intitolarlo a un grande della storia cubana :
Julio Antonio Mella.
Nel corso di questi anni
la nostra attività si è esplicata su vari fronti:
· Solidarietà politica : abbiamo promosso numerosi dibattiti e incontri con politici e
personalità della cultura italiana e cubana nell’intento di diffondere
la conoscenza della difficile condizione politico-economica.
·
Solidarietà materiale:
enorme è stata la raccolta di vari generi: medicinali, materiale
sanitario quali ad es. studi odontoiatrici completi debitamente
revisionati e quindi perfettamente funzionanti, materiale scolastico per
gli alunni della primaria ed alimenti per l’infanzia. Nel dicembre del
1999,dopo oltre un anno di intenso lavoro per la raccolta di materiali
vari, in accordo con la Autorità Portuale e con l’on. Pietro Tidei
(all’epoca sindaco di Civitavecchia), siamo riusciti a far arrivare e a
caricare una intera nave di solidarietà per Cuba. Le autoambulanze e i
camion compattatori sono ancora efficienti nella Provincia e nella città
de La Habana.
· Progetti : sono stati numerosi e tutti coronati da successo. Il primo, ormai
storico, al quale abbiamo partecipato con grande successo alla raccolta
di denaro, è stato il progetto nel campo agro-alimentare “Prerumen”,
promosso dalla Ass. Nazionale in accordo con il Governo Cubano. Detto
progetto ha impegnato i circoli di tutta Italia nella raccolta di un
miliardo di lire, (primi anni ‘90); il l’obbiettivo fu raggiunto ed
ormai dal 1996 è funzionante e completamente autonomo. Successivamente
abbiamo promosso e realizzato vari progetti sia in collaborazione con
gli altri circoli del Lazio, sia da soli facendoci carico per intero
degli oneri. Nel nostro impegno particolare attenzione è stata rivolta
alla scuola: notevole è stata la ristrutturazione del Centro Educational
“Volodia”, dell’Istituto Tecnico del municipio “Cerro” per il quale
dobbiamo un ringraziamento anche alla Provincia di Roma per il suo
contributo. Altri progetti sempre riguardanti l’ambito scolastico sono
in corso di realizzazione: la ristrutturazione di due circoli infantili
nel municipio di San Miguel del Padron nella città de La Havana. Con gli
altri circoli del Lazio stiamo raccogliendo fondi per ristrutturare il
policlinico stomatologico della città di Artemisia in provincia Havana.
·
Informazione:
su questo versante purtroppo dobbiamo scontrarci con la dura realtà
dell’informazione in Italia; è sotto gli occhi di tutti le poche e rare
notizie provenienti da Cuba spesso distorte o quantomeno non complete e
pertanto non vere. Cerchiamo di fare controinformazione nei limiti delle
nostre risorse economiche (qualsiasi tipo d'informazione o
controinformazione ha dei costi), consci dei limiti degl’iscritti e
nostri personali ma soprattutto consci di non trovare sempre un mezzo
d’informazione che abbia il coraggio di parlare di Cuba con onestà senza
doversi riferire a questa o a quella corrente…
Il nostro impegno di solidarietà
con Cuba e con il popolo cubano sarà attivo e forte fintantoché
esisteranno minacce esterne che tenteranno di condizionare la libertà e
la vita di un glorioso popolo convinto della propria identità e
profondamente geloso della propria libertà e della propria Rivoluzione
(se qualcuno ha paura di chiamarla rivoluzione la possiamo chiamare
guerra d’Indipendenza? Oppure: Diritto di un Popolo
all’Autodeterminazione ?).
Più numerosi saremo più incisiva
sarà la solidarietà e maggiori saranno le possibilità di vittoria
finale!
Il Direttivo del Circolo
di Roma
Julio Antonio Mella
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